Ci sono progetti che, con il tempo, superano lo status di investimenti tecnici e diventano parte del modo in cui una realtà industriale cresce, si organizza e guarda al futuro. Il progetto fotovoltaico rientra in questa categoria, perché accompagna da anni l’evoluzione del nostro sito e sostiene un modello operativo sempre più efficiente e coerente con l’approccio carbon neutral costruito nel tempo. Secondo i dati più recenti di ENEA, in Italia il potenziale di sfruttamento dell’energia solare è significativo, con un irraggiamento medio annuo che varia indicativamente da circa 1.300 a 1.800 kWh/m². In un contesto simile, investire nel fotovoltaico significa trasformare una risorsa naturale diffusa sul territorio in una leva concreta di efficienza, continuità operativa e sostenibilità.
Una crescita maturata nel tempo
Il percorso prende forma all’inizio degli anni Dieci, con una prima installazione su 50 mila metri quadrati di copertura, capace di generare 3 megawatt di energia pulita e di contribuire a evitare oltre 2 mila tonnellate di CO2 all’anno. Fin dall’inizio, il fotovoltaico si inserisce in una visione precisa, quella di integrare la sostenibilità nella quotidianità dello stabilimento e non trattarla come un elemento separato dalla produzione.
Negli anni successivi l’intervento viene ampliato e consolida il proprio ruolo all’interno del sito. Già nel 2012 il sistema raggiunge 100 mila metri quadrati di estensione sul tetto dell’HQ di Trebaseleghe, con circa 30 mila moduli installati, trasformando una scelta pionieristica in una leva strutturale. Questo passaggio segna l’adozione del fotovoltaico come parte di un disegno industriale più ampio, fondato su autonomia energetica, efficienza e continuità operativa.
Un impianto che sostiene il presente
Oggi il sistema esprime una potenza di 8,2 megawatt, genera l’equivalente del fabbisogno energetico di circa 3.900 abitazioni e contribuisce a evitare approssimativamente 2.460 tonnellate di CO2 ogni anno. Sono numeri che descrivono un beneficio concreto, ma anche la continuità di una scelta che nel tempo ha accompagnato il nostro modo di produrre, rendendolo più stabile e attento all’impatto ambientale.
Il valore di questa infrastruttura si misura anche nella quotidianità del lavoro. Poter contare su una fonte di energia rinnovabile integrata nel sito significa sostenere le attività, rafforzare la coerenza tra sviluppo industriale e responsabilità ambientale e dare continuità a un percorso che negli anni ha contribuito alla carbon neutrality del processo produttivo. In questa prospettiva, l’energia solare è solo uno dei tasselli di un disegno più ampio, che comprende anche investimenti in innovazione tecnologica, inchiostri vegetali e riduzione degli sprechi di carta.
Questa impostazione ha rafforzato nel tempo la coerenza del percorso industriale intrapreso, confermando il valore di una visione che integra sostenibilità, continuità operativa e qualità del processo. In questo senso, il fotovoltaico contribuisce a consolidare un modello produttivo in cui efficienza e responsabilità ambientale procedono insieme.
Guardando oggi a questo percorso, il suo valore non risiede soltanto nella capacità di produrre energia. Sta anche nell’aver reso visibile una direzione precisa, mostrando come crescita, innovazione e sostenibilità possano procedere insieme e diventare parte integrante del nostro modo di fare industria.